Post....dopo il viaggio
Si torna alla vita di sempre ma tutto sembra diverso, ogni cosa la confronti con quella del luogo dove sei stata. Racconti in una frase quel che è stato il viaggio per te. Tutti ti chiedono e un poʻ ti invidiano. La pelle abbronzata, qualche kg in meno, l'energia che ti è rimasta, la soddisfazione per esserci riuscita. Un poʻ di sano autocompiacimento.
La vita va avanti e il viaggio non finisce mai, già si parla di nuove avventure senza andare dall'altra parte del Mondo. Ogni giorno è un viaggio se il viaggio è dentro di noi.
Ho avuto la fortuna di poter realizzare questo sogno grazie a due persone meravigliose che mi hanno seguito con entusiasmo dandomi fiducia. Il viaggio è stato un mix di fai da te e tour organizzati.
Poi ci sono le sorprese belle che capitano sempre!
Vi presento:
Lilia, nome di battesimo Giovanna, impiegata in pensione, amante dei viaggi, del burraco, del ballo e delle camminate. Mi è stata vicina nei momenti difficili con i suoi buonissimi gnocchi, le serate a chiacchierare sul divano e al cinema.
Francesca, giovane trentenne che conosco da quando era bambina, ora è la mia fisioterapista che mi aiuta a ritrovare nuovi equilibri con il mio corpo che cambia.
Lavora in Hospice nell'equipe delle Cure Palliative, in modo delicato e attento. È anche una libera professionista, è nel suo studio che per caso, racconto del viaggio in Perù che stavo programmando con Lilia. Francesca mi confessa che andare a MachuPicchu è il sogno della sua vita. Nel giro di due giorni decidiamo e prenotiamo il volo.
Tutto il resto viene da sé. Io metto a disposizione la conoscenza dello spagnolo e del Perù, dove sono già stata. Mi piace tanto organizzare i viaggi e lasciare un pò di imprevisto e cose da decidere al momento.
Con Francesca e Lilia mi sento al sicuro anche nei momenti in cui le mie gambe non funzionano. In questo viaggio ho imparato a usare meglio la sedia a rotelle.
L'ultima protagonista di questo viaggio. Ho imparato ad amarla, ad accettarla come supporto nei momenti di difficoltà, a capirne le potenzialità e quanto ancora devo lavorare per utilizzarla al meglio. La mia sedia a rotelle ha trovato in Perù un ambiente ideale. Ha trovato tante rampe per salire e scendere dai marciapiedi, aiuto immediato per superare le barriere architettoniche. La sedia deve ringraziare i taxisti, gli assistenti in aeroporto, le guide nei tour, gli assistenti in treno e in pullman. Ancora non ci crede è arrivata a MachuPicchu!
Grazie a tutti voi che mi avete seguito in questa straordinaria avventura. Se qualcuno vuole saperne di più può scrivermi a marisa.tacchi@yahoo.it.
Besoss
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Ammirazione e stima.
RispondiEliminaChe avventura incredibile, è proprio vero Marisa, vola solo chi osa farlo! (Sepulveda)
RispondiEliminaGrazie Marisa, ti conosco da oggi ma mi sembra una vita.
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