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Post....dopo il viaggio

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Si torna alla vita di sempre ma tutto sembra diverso, ogni cosa la confronti con quella del luogo dove sei stata. Racconti in una frase quel che è stato il viaggio per te. Tutti ti chiedono e un poʻ ti invidiano. La pelle abbronzata, qualche kg in meno, l'energia che ti è rimasta, la soddisfazione per esserci riuscita. Un poʻ di sano autocompiacimento. La vita va avanti e il viaggio non finisce mai, già si parla di nuove avventure senza andare dall'altra parte del Mondo. Ogni giorno è un viaggio se il viaggio è dentro di noi. Ho avuto la fortuna di poter realizzare questo sogno grazie a due persone meravigliose che mi hanno seguito con entusiasmo dandomi fiducia. Il viaggio è stato un mix di fai da te e tour organizzati. Poi ci sono le sorprese belle che capitano sempre! Vi presento: Lilia, nome di battesimo Giovanna, impiegata in pensione, amante dei viaggi, del burraco, del ballo e delle camminate. Mi è stata vicina nei momenti difficili con i suoi buonissimi gnocchi, le ser...

Saluto all'Oceano

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Oggi nell'ultima giornata all'Hotel Palmetto di San Miquel, quartiere di Lima, ci siamo dedicate al corpo con una sauna, massaggio e idromassaggio. Poi una bella passeggiata fino all'Oceano per vedere il tramonto in compagnia della sedia a rotelle. Il quartiere è ricco di parchi pubblici molto sorvegliati da polizia municipale e vigilantes. Tante persone portano in giro i cani e raccolgono le deiezioni. Tutto è molto ordinato e pulito. Tanti alberi e fiori costeggiano i marciapiedi tutti dotati di scivoli per carrozzine e passeggini. Il viaggio volge alla fine, domani l'aereo ci riporterà a Madrid e poi a Milano....ma il viaggio è davvero finito? All'inizio di questo blog ho chiesto: "quando comincia un viaggio?" Così ha risposto Francesca: E ora concludo con una domanda "Quando finisce un viaggio?" Per me non finisce mai, le emozioni continuano a risuonare per anni. Ancora ricordo, dopo 42 anni, lo stupore di fronte al Taj Mahal, incredi...

Ultimo giorno al Puericultorio

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Questi ultimi giorni sono densi di abbracci e promesse di poterci rivedere chissà forse in Italia. Di sicuro tutte queste persone continuerò a portarle dentro di me e le loro storie ricche di vita vera, vissuta nelle difficoltà ma sempre con il sorriso e la speranza. Ogni passo, ogni sguardo, ogni saluto mi riempie di gratuitamente per questo sogno realizzato con tenacia e determinazione andando oltre la mia malattia, che non può fermare la possibilità di incontrare tante belle persone. Mama Maci, come la chiamano qui, è Marcellina, si occupa di lavare la biancheria del Pueri, una donna forte, semplice e ricca di umanità. È cresciuta al Pueri con Pancio, suo marito e lo ha sostenuto nella malattia. Mi racconta dei debiti per far curare Pancio, qui la Sanità pubblica non esiste, per le cure specialistiche bisogna pagare. La sua è la storia di tanti che per avere cure mediche si rivolgono alle cliniche private. Maura è una delle assistenti nelle Casitas, si occupa di 7 bambini ch...

I colori di Ayacucho

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Ayacucho, città di 300 mila abitanti è fuori dai circuiti turistici tranne che per Carnevale e per il periodo anteriore alla Pasqua (Semana Santa). È usanza fare lunghissimi cortei che si muovono come un serpente in tutte le vie della città e arrivano in Plaza de Armas per la sfilata conclusiva. In questi giorni ci sono i preparativi del Carnevale e già le sfilate si trovano in ogni strada, ricche di colori, musica e danza. Al Mirador de Acuchimay, la parte più alta della città, da dove si può godere di uno splendido panorama, incontriamo una sfilata carnevalesca e un luna park per bambini molto colorato. Ariana si diverte sullo scivolo e nel labirinto e poi al tiro a segno. Acuchimay è anche il posto dei ristorantini che cucinano carne alla brace. Al Rincon de Acuchimay ci fermiamo per un pranzo a base di carne di cui (porcellinod'india), pollo, costine di maiale, patate, platano y mais bollito. Infine visita al Centro Artesanal per gli ultimi acquisti. Ancora una set...

Visita a Ceptro Puericultorio JAVA. Seconda parte

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Questo è periodo di vacanza e la scuola è chiusa. Si approfitta per ristrutturare, riordinare, ridipingere. Visito,insieme a Vilma, le aule dove si svolgono i diversi corsi che il Ceptro offre gratuitamente ad adulti e ragazzi, uomini e donne anche con figli. Durante le lezioni possono portarli con loro. Le aule sono luminose, spaziose e ben attrezzate. Mi racconta Vilma che alcune attrezzature andrebbero rimodernate. Al piano terra incontro il professor Felipe, insegnante nel corso di Falegnameria (Carpinteria). Mi racconta dei lavori che si possono fare che vanno dalla costruzione di mobili all'artigianato artistico con intaglio e intarsio di legni pregiati. Vilma mi mostra l'aula di Cure estetiche che comprendono trucco, manicure, taglio e piega (Pelucheria). Si passa poi alla sala dei telai gradi e piccoli e delle lane tinte con colori naturali. È questo il laboratorio che mi interessa maggiormente essendo anch'io una tintrice da ormai 15 anni. Presto incontr...