Quando i sogni si avverano: Machu Picchiu

Ciascuna di noi ha intrapreso questo viaggio con una missione personale. Questa è la missione di Francesca. Da quando era bambina considerava questo luogo come un posto immaginario irraggiungibile. Suo padre gli diceva: ma dove vuoi andare a MachuPichu? Il viaggio per arrivarci è lungo. Con il minivan raggiungiamo Ollantaytambo dove inizia la linea ferroviaria a binario unico che s'inoltra nel bosco nebbioso attraverso la stretta valle del fiume Urubamba.
Servizio per disabili PERURAIL Expedition impeccabile! Tutti i passaggi gestiti in modo puntuale da personale dedicato, con corsie preferenziali.
Arrivati ad Aguas Calientes, ultimo avamposto prima di accedere al massiccio del Machiu Picchiu (Montagna Vecchia), dormiamo una notte ascoltando la voce del Urubamba, il rio che circonda la montagna per poi arrivare nella Selva e gettarsi nel Rio delle Amazzoni.
Di buon mattino la nostra guida,Tito, ci attende per andare alla stazione dei pullman che ci condurrà fino all'ingresso del sito archeologico. Tito, ci aiuta in ogni momento e si informa per poter entrare senza fare la interminabile fila. Otteniamo il permesso di entrare e con alcune rampe predisposte per persone in sedia a rotelle e passeggini, in 10 minuti ci troviamo davanti ad uno spettacolo che lascia senza fiato!
Ciascuna di noi reagisce in modo differente.
Francesca ha bisogno di stare da sola a godersi uno spettacolo così travolgente, pensando al suo papà, al quale ha dedicato questa meta. Non per tutti è così. Tanti turisti, oltre 1 milione e mezzo all'anno, vengono qui per fare la classica foto e poi postare subito sui Social in pose più o meno avvenenti, utilizzando Machu Picchu come una scenografia. Noi siamo state fortunate, la giornata è soleggiata e Tito, continua il racconto di Shura permettendoci di entrare nello spirito profondo della cultura incaica. Machu Picchu, è la città mai raggiunta dai Conquistadores, l'ultimo avamposto della civiltà Incas. Fondata nel 1440 da Pachacútec, chiamato anche Pachacuti, era il governatore del grande Impero Inca che si estendeva dalla Colombia al Cile attraverso la Cordigliera de Los Andes. Quando la maggior parte dei turisti defluiscono, rimango sola sulla grande terrazza e ascolto la voce del rio che come un serpente si avvolge intorno alle montagne imponenti chiamate Apus. Percepisco l'enorme energia che scaturisce da ciascuna pietra che uomini dotati di incredibili conoscenze hanno levigato e incastrato perfettamente. Ogni costruzione ha una funzione propria: il tempio del Sole con due finestre è orientato in modo che due volte all'anno viene attraversato per pochi minuti da un raggio di Sole dando inizio alla stagione secca e a quella della pioggia. In questa stagione la Terra, essenza femminile, viene fecondata dall'acqua, essenza maschile, dando inizio alle semine e poi al raccolto. Ogni minuto qui è prezioso e me lo gusto stando seduta a gambe incrociate cercando di immaginare il grande lavoro di costruzione, la connessione profonda tra uomo e natura che ancora oggi la civiltà INCA ci insegna.
Penso che anche le persone con disabilità possono arrivare fino a qui, se lo vogliono davvero. Nel mondo incaico, le persone strane, deformi, disabili erano tenute in grande considerazione quasi come talismani di buon auspicio per un buon raccolto.
Francesca e Lilia con Tito percorrono i sentieri che portano nelle parti sacre della città. Le immagini più belle sono quelle che restano nel cuore, che solo in parte, le foto riescono a trasmettere.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quando inizia un viaggio?

Post....dopo il viaggio

Visita a Ceptro Puericultorio JAVA. Seconda parte