Attraverso la Valle Segrada
Partenza ore 8.30 con il fido Demetrio, autista molto professionale che ci accompagna nell'esecuzione di oggi. Viaggiamo attraverso la Valle Segrada, che ha visto il fulgore e il declino della civiltà Incas. Prima tappa Sulca dove incontriamo la famiglia andina che da diverse generazioni alleva lama e alpaca, camelidi addomesticati, da secoli fonte di reddito per le popolazioni delle zone alte non coltivabili. Il guanaco e la vicugna sono invece camelidi che vivono allo stato selvatico con una protezione speciale. Solo una volta all'anno vengono attirati in un grande recinto per la tosa e nello stesso tempo per controllare lo stato di salute.
Visitiamo il Museo dedicato all'arte tessile tradizionale. La lana di baby alpaca (quella della prima tosa) da sempre viene utilizzata per produrre indumenti di pregio con proprietà termiche uniche.
Proseguiamo verso Pisac, pueblo fondato all'epoca dei Conquistadores, nel tipico stile spagnolo. È un paese a vocazione agricola, con un mercato artigianale molto grande e fornito di prodotti tessili, ceramiche e prodotti di oreficeria.
Qui ci fermiamo a visitare il forno condiviso più antico del Perù che viene mantenuto sempre acce e ciascuno può portare a cuocere carni, pane, dolci con un piccolo contributo.
Partenza di nuovo verso Ollantaytambo, attraverso campi coltivati con tantissime varietàdi mais, mucche al pascolo, case in costruzione che danno l'idea di non essere mai finite. Arriviamo nella città incaica dove ci furono in epoca storica i combattimenti tra Pizzarro, il Conquistadores e le popolazioni Incas, che dopo averlo quasi adorato come una divinità, si resero conto della natura violenta della conquista spagnola.
Dopo l'uccisione di Athaualpa, il giovane fratello Tupac Amaru guidò la resistenza per 50 anni per poi soccombere ed essere soggiogati dagli spagnoli.
Qui ad Ollantaytambo sono conservati due templi Incas: quello del Sole e quello dell'Acqua. I terrazzamenti con scale conducono in alto al tempio del Sole da dove si può ammirare tutta la città a forma di pannocchia di mais. Ad Ollantaytambo sono ancora visibili i magazzini per le derrate alimentari: mais, patate disidratate, quinoa e altri cereali. Sul lato della montagna si può distinguere una scultura fatta dalla Natura: il viso di Viracocha, il Dio creatore dell'universo nella religione INCAS.
La parte bassa del sito archeologico è tutta visitabile in sedia a rotelle e non mancano le sorprese.
Visitiamo la Casa Tipica Incas con allevamento di Cui, porcellino d'india e infine di corsa al treno che ci porta ad Aguas Calientes in attesa del grande giorno....




























Bellissimo
RispondiEliminaChe esperienza ragazze !
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